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SOLO SHARE TELEVISIVO??? NON CREDO PROPRIO!!!
post pubblicato in IL FATTO, il 18 febbraio 2010


L'informazione televisiva di regime esiste o non esiste? Ovvero, l'opinione pubblica è in qualche modo manipolata sulla base dell'agenda e dei desiderata di Berlusconi che controlla direttamente (Mediaset) o indirettamente (Rai) il 90% dello share televisivo italiano? Per tentare di rispondere almeno parzialmente a questa domanda proponiamo uno studio molto interessante pubblicato dall'Osservatorio di Pavia e che è riassumibile in un semplicissimo grafico rielaborato da Claudio Messora del blog Byoblu.
  La linea azzurra, quella più in basso, riporta il numero di reati commessi in Italia nel periodo 2005-2009. Come si può vedere la curva è abbastanza piatta, nel senso che non evidenzia picchi significativi nè verso l'alto nè verso il basso. In particolare è significativo notare come la curva sia salita leggermente durante la fase finale del Governo Berlusconi III e sia scesa un po' durante il Governo Prodi II, confermando il trend decrescente anche durante la prima fase del Governo Berlusconi IV in carica dalla primavera 2008.

La linea rossa, quella più in alto nel grafico, rappresenta il numero di notizie relativi ad eventi criminosi dei principali notiziari e programmi di informazione nazionali sulle principali reti televisive (Rai, Mediaset, La7 ecc.) nello stesso periodo (2005-2009). Risulta evidentissimo come il numero di notizie di violenza, rapine, stupri, furti, borseggi, aggressioni varie, cali bruscamente nel periodo immediatamente precedente alle elezioni del 2006.

Era il momento in cui l'opinione pubblica doveva sentirsi rassicurata dal Governo Berlusconi III uscente (nonostante invece un lieve aumento di reati), smanioso di rientrare a Palazzo Chigi. Invece però le elezioni le ha vinte l'armata Brancaleone di Prodi e l'informazione che fa? Inizia una campagna durissima di informazione nella quale pareva che ci fossero dieci borseggiatori in ogni bus, uno stupratore dietro ogni angolo, una rapina al giorno in ogni banca, assassini e topi d'appartamento così numerosi da perdere il conto. Naturalmente era tutto falso. La logica delle quinte colonne berlusconiane in tutte le tv era quella di spaventare e rendere insicura la popolazione, sempre facilmente manipolabile dalla televisione, in modo da garantirsi attraverso una campagna elettorale impregnata sulla paura del popolo e sugli slogan della sicurezza (ricordate?) un facile successo.

E così avvenne. La linea gialla (la linea della paura), quella al centro del grafico mostra infatti l'incredibile successo della propaganda di regime: in quell'anno e mezzo abbondante di martellamento a reti unificate gli italiani impauriti e spaventati dalla loro stessa ombra sono cresciuti di quasi il 10% (dal 44% al 53%).

Che ne dite??

Pur non piacendomi minamente nessun politico su questa terra, un po' mi dispiace per il "povero" mortadella..



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permalink | inviato da White Wolf il 18/2/2010 alle 1:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
AGGIORNAMENTO EMENDAMENTO D'ALIA, BUONA NOTIZIA!
post pubblicato in IL FATTO, il 13 maggio 2009
 Salve a tutti,
 
oggi vorrei dare atto ad un parlamentare del PDL, Roberto Cassinelli, che ha proposto una modifica all'emendamento D'alia, quello che prevedeva l'oscuramento dei siti da parte del ministero dell'interno.
 
L'emendamento d'alia è stato abrogato e quindi non farà più parte del decreto sicurezza. Fortunatamente anche nel POPOLO DEI LATITANTI ce n'è qualcuno con un pizzico di CERVELLO. Quanto durerà?
 
L'emedamento D'alia proponeva l'oscuramento dei siti/blog/social network(facebook, oknotizie, myspace) in cui vi fossero reati quali l'apologia di reato e la diffamazione, SENZA LA SENTENZA DEFINITIVA DI UN TRIBUNALE. In pratica la polizia postale, che dipende dal ministero dell'interno e quindi dal governo, poteva scavalcare la magistatura, censurando blog scomodi come quello di GRILLO, che comunque si era già attrezzato per metterlo in svizzera. Problema perché quell'emendamento avrebbe bloccato anke i siti esteri.
 
La norma avrebbe portato L'Italia a livello della Cina, Cuba o birbania. dove internet è vietato o fortemente censurato come in cina.
Ma come? Non erano contro i comunisti??! Quando gli fa comodo si comportano esattamente come loro.
 
Per almeno un giorno posso dire Viva Cassinelli!!! deputato del PDL.
Sto cazzo, infatti il signore è un tizio molto ambiguo, perché aveva già proposto una legge alternativa al disegno di legge Levi-prodi per censurare i blog in un'altra maniera.... MA ALLORA CI DECIAMO O NO???? Che si sia ravveduto? o forse è stato colto dalla divina provvidenza di Berlusconi?

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permalink | inviato da White Wolf il 13/5/2009 alle 11:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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